Le bustine protettive sono un accessorio fondamentale per chiunque ami i giochi da tavolo e i giochi di carte collezionabili. Questi piccoli fogli di plastica trasparente, così poco interessanti all’apparenza, hanno in realtà uno scopo cruciale: proteggere dall'usura dovuta all’uso prolungato, dal grasso delle dita, dagli schizzi accidentali di bibite e cibo, e dai segni che il tempo inevitabilmente lascia su ogni cosa.
Se sei un collezionista o un giocatore appassionato, che ha già avuto modo di familiarizzare con l’hobby, sai bene quanto sia prezioso il loro contributo. Usare le bustine significa preservare non solo il valore economico di una carta, ma anche la sua funzione basilare, garantendo che possa essere goduta per molti anni a venire, mantenendo le componenti come nuove e, per le carte collezionabili, permettendo anche di usarle tranquillamente nei tornei organizzati.
In questa guida, esploreremo tutto ciò che devi sapere per iniziare a proteggere le tue carte usando questo tipo di accessorio.
Bustine per Giochi da Tavolo e Giochi di Carte Collezionabili
Sebbene la funzione di base sia la stessa, esiste una distinzione importante tra le bustine pensate per i giochi da tavolo (GdT) e quelle per i giochi di carte collezionabili (GCC). La differenza principale risiede nello spessore, nella finitura e, di conseguenza, nella loro destinazione d'uso.
Bustine per Giochi da Tavolo: Protezione e Visibilità
Le carte dei giochi da tavolo vengono di solito maneggiate con minor frequenza e, anche quando lo sono, non lo si fa con lo stesso spirito con cui si maneggia una carta collezionabile. Le carte da GdT non hanno un valore intrinseco, cosa che di fatto ne azzera il valore: beninteso, questo non significa che siano “carta straccia”. Al contrario, pur non avendo un loro mercato, mantengono una fortissima funzione che di fatto le rende potenzialmente non rimpiazzabili. Specialmente per i giochi fuori commercio, una carta perduta non è facilmente sostituibile: a volte i produttori offrono pezzi di ricambio, e si può sempre cercare una copia integra o semi-integra da “sciacallare” per rimpiazzare il mancante… ma tutto questo non è molto comodo.
Paradossalmente, una carta singola da GdT è più difficile da gestire di una singola da GCC usata per giocare, perché se anche quest’ultima può valere decine o centinaia di euro, esiste un mercato da cui è possibile recuperarla pagando. O si può sostituirla con una carta di funzione simile, o proprio cambiare mazzo.
Ecco allora che proteggere le carte dei giochi da tavolo assume una sua importanza “operativa”, per preservare l'esperienza di gioco. Deve quindi essere tale non tanto da mantenere la carta in perfette condizioni, ma da mantenerla in uno stato minimo di fruibilità.
Già questo suggerisce un approccio che valuta positivamente la resistenza della busta da gioco da tavolo, ma che può tollerare un grado di manutenzione della busta maggiore, o magari sorvolare del tutto su aspetti come estetica, presentazione e maneggiabilità (a seconda del gioco). Tra gli aspetti che le distinguono nettamente, ricordiamo:
- Lo spessore: Le buste da gioco da tavolo sono generalmente più sottili (tra 40 e 60 micron). Questo le rende più economiche e meno ingombranti, e permette di acquistarne grandi volumi senza spese degne di nota;
- Il colore: Sono quasi sempre completamente trasparenti su entrambi i lati, per non oscurare le illustrazioni o le informazioni eventualmente presenti sul retro delle carte. Per quei giochi che “tollerano” che il dorso della carta sia coperto, si può optare per soluzioni a tinta unita o illustrate, pur nell’accorgimento di non creare confusione tra mazzi di destinazione differente;
- La misura: È variegata e cambia quasi sempre non solo da titolo a titolo, ma anche in base alla funzione della carta. Giochi come Terraforming Mars o Earthborne Rangers potranno di base avere carte di una singola misura, ma non è sempre così. Già le espansioni potrebbero introdurre misure differenti, se queste non sono già previste fin dall’inizio.
La regina indiscussa della categoria rimane la busta formato “Standard”, 63,5 x 88 mm. ossia quella pensata per adattarsi a carte da Poker, quelle cosiddette “francesi”. Si tratta della misura di carta più diffusa nei giochi sul mercato, tanto da essere adottata anche dalla maggior parte dei giochi di carte collezionabili. Non è però unica, e per questo i produttori di bustine offrono di solito una ampia scelta in quanto a misure.
Bustine per Giochi di Carte Collezionabili: Resistenza e Mescolabilità
Le bustine per GCC, come Magic: the Gathering, Pokémon o Yu-Gi-Oh!, sono progettate per un uso intensivo e per offrire la massima protezione possibile (o almeno, per offrirne di più rispetto alle buste “soft” da gioco da tavolo). Di base, la frequenza d’uso di un mazzo di uno di questi giochi è più intensa e circoscritta del normale: in un gioco da tavolo, si maneggia di solito solo una parte delle carte necessarie, e mediamente si intavola meno di frequente.
I GCC sono invece associati non solo con una maggiore frequenza d’uso in termini di partite e tempo per partita, ma anche a un uso più selettivo. Dato che i giocatori tendono a usare sempre gli stessi mazzi (o magari anche uno solo), le bustine devono essere robuste, perché devono sopportare di più l’uso.
Intendiamoci: anche quelle da GdT riescono in questo scopo… ma hanno la tendenza a sporcarsi e rompersi più velocemente, e di solito non hanno una chiusura “stagna”, dato che non mirano a prevenire tutte le degradazioni dovute a uso e usura. Da questo punto di vista, le buste GCC richiedono meno manutenzione, ma di solito hanno un costo maggiore a unità per via della loro qualità intrinseca. In questo caso:
- Lo spessore: Solitamente è maggiore (tra 80 e 120 micron) e associato a una maggiore rigità. In questo modo, possono offrire una protezione superiore, oltre che una sensazione di qualità tangibile;
- Il Colore: Spesso presentano un retro colorato o illustrato, che permette di personalizzare il proprio mazzo, e un lato anteriore trasparente. Molto spesso, per queste buste, si ama distinguere a seconda se il dorso è lucido (glossy o “Classic”) o opaco (matte), non solo per una questione estetica, ma anche per la loro mescolabilità (le buste matte tendono a un maggiore attrito, dato che l’opacità è spesso data da una texture ruvida);
- La Misura: Standardizzata, di solito unica per ciascun gioco, al punto che di solito non si ragiona in termine di misure in millimetri, ma di “categorie”, con distinzione tra “Standard” e “Small-Japanese”.
A tal proposito, e come già accennato, anche in questo caso la misura Standard è la più diffusa nel mondo GCC. Praticamente tutti i giochi più diffusi si rifanno al classico formato Poker: è il caso non solo di Magic e Pokémon, ma anche di Lorcana, One Piece Card Game, Digimon Card Game, Gundam Card Game e Dragon Ball Fusion World
Ogni trend ha però la sua eccezione. E in questo caso, non piccola. Per Yu-Gi-Oh!, infatti, il formato preferito è quello Small-Japanese (da 59 x 86 mm): le carte sono quindi leggermente più piccole e “oblunghe”, e per questo richiedono bustine specifiche per evitare che sguscino fuori.
Una nota a parte: il double sleeving e altre tecniche
Specialmente quando si parla di giochi di carte collezionabili, capita spesso che l’esigenza di preservare carte di valore porti a usare particolare cautela con le buste. Questo non solo comporta una maggiore attenzione alla qualità delle buste, ma anche con riguardo alle tecniche usate per imbustare.
Tra tutte, quella del double sleeving è sicuramente la più diffusa. Si tratta sostanzialmente di una imbustatura doppia, che oltre alla normale busta ne prevede una seconda “interna” (cd inner sleeve), maggiormente aderente alla carta. Le buste inner, sempre distinte tra Standard e Small-Japanese, sono di solito riferite come “perfect fit” (o solo “perfect”) proprio per questo motivo. La tecnica vuole che la busta interna sia usata in senso contrario a quella esterna: sarebbe a dire, che se la carta in quella esterna la si vuole inserire “dall’alto” (lasciando l’apertura della carta sopra), allora prima bisognerà metterla nella interna “dal basso” (lasciando l’apertura sotto). In questo modo, si ottiene un effetto di protezione maggiore, dato che la polvere o altro non possono entrare direttamente da tutte e due le aperture contemporaneamente.
Volendo ancora oltre, è tecnicamente possibile ripetere il tutto una seconda volta, ma stavolta all’esterno. Si parla in questo caso di outer sleeve. Un’alternativa per una maggiore protezione è usare invece delle buste richiudibili (le sealable), cioè buste (quasi sempre) tipo perfect che presentano una “linguetta” che può essere ripiegata per creare una sorta di pacchetto attorno alla carta.
Trovare le Bustine Giuste
Questo paragrafo ha un titolo volutamente ambiguo. Infatti, “trovare le bustine giuste” assume un significato tendenzialmente diverso a seconda di cosa stiamo parlando. Se un utente GCC si riferirà probabilmente a qualità e durabilità, non così un amante del boardgaming, che con tutta probabilità avrà in mente soprattutto il formato.
Quali sono le bustine migliori per i GCC?
Dipende. Alcuni tipi di busta sono più indicate per certi usi, e in ogni caso è l’esigenza dell’utilizzatore che in ultima analisi conta. Imbustare una carta da inserire in un Album da collezione è molto diverso che imbustare una comune qualsiasi in un mazzo precostruito. Di base, occorre capire in quale grado siano da bilanciare costo e qualità.
Per amore della semplicità, tra appassionati di solito si tende a discutere per marche o al massimo per linee all’interno della stessa marca.
Parlando di bustine, di solito la scelta di chi cerca maggiore qualità ricade sulle Dragon Shield, che sono note per la grandissima resistenza. Ma questo non significa che altre marche, come Gamegenic, Ultra Pro o Ultimate Guard non possano andare altrettanto bene. Un consiglio utile può essere quello di provare di persona e darsi un po’ di tempo per capire dove orientarsi, tendendo al “costoso” quanto più la collezione da proteggere ha valore.
In generale, evita prodotti di dubbia provenienza: le buste delle marche più note sono pensate per non danneggiare le carte (cioè per non rilasciare nel tempo sostanze che le alterano), mentre quelle “tarocche” raccattate nei meandri più oscuri del mercato potrebbero non usare questo beneficio.
Come trovo la misura corretta per una bustina GdT?
Alcuni giochi la indicano esplicitamente sulla confezione, spesso anche con il numero di carte di quella misura. Questo trend sta diventando sempre più comune, ma non è ancora uno standard di mercato. Fortunatamente, la community dei giocatori è corsa ai ripari creando database online consultabili.
I due siti più famosi e affidabili sono:
- BoardGameGeek (BGG): Il più grande portale al mondo dedicato ai giochi da tavolo. Ogni gioco ha una sua pagina specifica e, molto spesso, nel forum o in sezioni dedicate, gli utenti creano dei thread che elencano le dimensioni e il numero di carte, suggerendo le marche di bustine compatibili. Non è proprio facilissimo da consultare, dato lo standard un po’ “datato” del sito, ma è una fonte completissima;
- SleeveYourGames: Un database creato appositamente per questo scopo. Basta inserire il nome del gioco (nella versione inglese) per ottenere un elenco dettagliato di tutte le carte contenute, le loro dimensioni e il numero esatto di pacchetti di bustine necessari per ogni formato.
Conclusioni
Proteggere i tuoi giochi è un piccolo investimento che ripaga nel tempo. Ti permette di godere delle tue avventure al tavolo, senza la preoccupazione di rovinare le carte. Che tu sia un giocatore competitivo di GCC o un appassionato di giochi da tavolo, ora dovresti avere una solida base per scegliere le bustine protettive perfette per te, ma se vuoi saperne di più puoi sempre scriverci. Puoi farlo utilizzando il pulsante della Live Chat qui in basso a destra, o inviandoci una mail a servizioclienti@fantasiastore.it