Nel corso dei suoi oltre venticinque anni di storia, il gioco di carte collezionabili di Yu-Gi-Oh! ha subito una trasformazione costante. Sono state introdotte nuove meccaniche, le master rules sono state aggiornate più volte, e le dinamiche del gioco sono state innovate attraverso meta anche molto diversi tra loro.
Se agli inizi il gioco era molto più semplice e lineare, oggi ci troviamo davanti a un titolo complesso, stratificato e in continua evoluzione. Questa evoluzione non ha solo modificato la struttura del gameplay, ma ha dato vita a una vera e propria “frammentazione creativa”: siamo ben lontanti dal “mono-formato” degli inizi, perché oggi nel gioco convivono formati differenti, ciascuno con un’identità precisa.
Da un lato, abbiamo le versioni on-line, come Duel Links e Master Duel; dall’altro, il classico Standard e i circuiti paralleli chiamati “retro format”. In questo articolo vogliamo introdurre i tre più importanti: il Goat, l’Edison e il nuovo Genesys. Si tratterà di una breve presentazione, con giusto qualche indicazione di massima, in modo che possa incuriosire a ulteriori ricerche. Magari, in futuro, torneremo più nello specifico su ciascuno di essi.
Goat Format: un tuffo profondo nell’Era GX
Il Goat Format mira a rappresentare uno dei periodi più iconici di Yu-Gi-Oh!. In effetti, ancora oggi, continua ad essere uno dei formati più giocati e amati a livello globale. Per sempre ibernato all’agosto del 2005, all’inizio dell’era GX, vuole riproporre le dinamiche di un momento di transizione tra il “vecchio” e il “nuovo”. Parliamo di un momento storico in cui sono stati introdotti nuovi archetipi, nuove carte e una diversa visione di gioco che si distanziava parecchio da quella dei suoi albori, anche attraverso una pesante revisione delle banlist.
Le ultime espansioni legali del formato sono Eternità Fiammeggiante (FET) e Il Millennio Perduto (TLM), set che hanno avuto il merito anche di introdurre per la prima volta delle carte rimaste ormai nella storia, come Gatto da Soccorso, Controllo della Mente, Fulmine Boltex e molte altre.
Il nome “Goat Format” deriva dall’iconico mazzo Goat Control, chiamato così proprio per la carta magia Capro Espiatorio (in inglese, Scapegoat). Tuttavia, se all’epoca Goat Control dominava i tornei, oggi il metagame si è spostato verso Chaos Turbo, un mazzo esplosivo capace di sfruttare al massimo le potenzialità di carte come Stregone del Chaos e il Glorioso Soldato Nero.
Edison Format: l’alba della creatività e della diversità
Dopo aver attraversato l’era GX, ci spostiamo nell’aprile 2010, nel pieno del furore 5D’s. Qui troviamo il celebre Edison Format, uno dei retro più completi, vasti e apprezzati dai giocatori grazie alla sua incredibile varietà strategica.
Il nome del formato deriva dal 75° Shonen Jump Championship tenutosi a Edison, nel New Jersey. Si tratta di un evento rimasto nella leggenda, anche grazie alla vittoria di Jeff Jones con il suo rivoluzionario mazzo Quickdraw Plant.
Il metagame di Edison è un esempio di equilibrio e varietà: i mazzi più performanti dell’epoca erano Blackwing, HERO, Frog Monarch, ma molti altri archetipi, tra cui Draghi, Fate, Macchina, Pianta e Zombie, rendevano il meta molto animato. Non esisteva nemmeno allora, per intenderci, “una tirannia di poche carte dominanti”, e ciò ha permesso a Edison di essere ricordato come uno dei formati più “sani” e divertenti mai esistiti.
A differenza dei formati moderni, in cui spesso si gioca per compiere combo lunghe e devastanti, Edison punta su una progressione più lenta, su una gestione a lungo termine delle risorse e sulla capacità di pianificare più turni in anticipo.
Una piccola deviazione: la Priorità
Sia in Goat che in Edison è presente una meccanica che nel gioco Standard è stata rimossa ormai da tempo: la Priorità.
Si tratta di una regola che permette al giocatore di turno, subito dopo aver evocato un mostro con successo, di attivare per primo un suo effetto a Ignizione, prima che l’avversario possa rispondere.
Ad esempio, evocando Drago del Giudizio, in questi formati si può immediatamente attivare il suo effetto pagando 1000 LP per distruggere tutte le carte in campo. Solo dopo questa attivazione l’avversario può tentare di rispondere.
Questo presuppone venga a crearsi una dinamica di gioco completamente diversa da quella attuale, che ha profondamente influenzato il ritmo dei duelli dell’epoca e che continua a dettare legge e a plasmare la logica di questi formati.
Genesys: il futuro di Yu-Gi-Oh!, tra innovazione e tradizione
Arriviamo infine al formato più recente e rivoluzionario: stiamo parlando di quel Genesys che è stato annunciato ufficialmente il 22 settembre 2025. Questo formato nasce con l’obiettivo di offrire un’esperienza moderna, ma radicata nel passato, ossia priva di tutte quelle nuove meccaniche considerate più “controverse”.
Genesys rappresenta a tutti gli effetti una sorta di punto di incontro tra i Retro format e il gioco moderno. Le sue regole principali prevedono alcuni cardini che rendono molto chiaro come si intenda raggiungere questo obiettivo:
- Divieto assoluto di Mostri Link e Pendulum: senza la presenza di questi specifici tipi di Mostro, il campo torna alla sua configurazione originale, senza zone extra né Pendulum. Il gioco torna così a una struttura più “classica”;
- Nessuna lista proibita: fuori da quelle escluse dal divieto precedente, tutte le carte tornano disponibili, ma con una costruzione mediata da un…
- Sistema di costruzione a punti: a ogni carta viene attribuito un valore. La somma dei punti delle carte nel Main, Extra e Side non deve superare un limite di punteggio prefissato (di solito 100, ma può essere innalzato a piacere, a seconda dell’evento). Questo sistema evita la formazione di mazzi “oppressivi” pur senza ricorrere alle banlist tradizionali, garantendo un buon equilibrio tra liberta creativa e bilanciamento del gioco;
- Aggiornamenti frequenti: Genesys è pensato per evolversi rapidamente. Gli aggiornamenti che saranno fatti ai valori in punti permettono di evitare che un mazzo rompa il formato per mesi, mantenendo fresco l’intero ecosistema competitivo.
Una delle ragioni per cui Genesys sta conquistando sempre più giocatori è la sua capacità di essere un formato strategico, ma non complicato. Con meno hand trap, meno combo e più interazione tra giocatori, il flusso di gioco risulta intuitivo anche per chi entra nel mondo di Yu-Gi-Oh! per la prima volta.
Konami ha già avviato i primi test tramite side event in grandi tornei, come l’YCS Bologna vinto da Lunalight, segno che il formato è già in pieno fermento competitivo. Non è escluso che nei prossimi anni possa diventare un circuito ufficiale a sé stante.
Conclusioni: il nuovo corso
Genesys sembra essere una delle mosse più intelligenti di Konami da un po’ di tempo a questa parte. Offre una via di mezzo ideale per chi desidera un Yu-Gi-Oh! più pulito, più strategico, più equilibrato, ma che sia comunque dinamico e al passo con le nuove espansioni.
Rappresenta a tutti gli effetti un ritorno alle origini, ma senza rinunciare alla modernità. Una scelta che tutela i nuovi giocatori e allo stesso tempo affascina i veterani. Sei pronto a esplorare il mondo di Genesys, o il tuo cuore è più incline al classico Standard o ai Retro format come Goat ed Edison?
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