Earthborne Rangers

Noi di Fantàsia Edizioni sosteniamo appieno il messaggio pro-ambiente di Earthborne Rangers e vogliamo esserne parte, con azioni concrete. Già da anni, nella nostra divisione Retail, usiamo quasi esclusivamente imballaggi in cartone riciclato per ridurre il nostro impatto ambientale. Ma non vogliamo fermarci qui: in occasione della nostra prima release commerciale, abbiamo avviato una collaborazione con Treedom, realtà italiana che pianta alberi in tutto il mondo.

Nei suoi 12 anni di attività, Treedom ha piantato oltre 3 milioni alberi tra Africa, America latina, Asia e Italia. La compagnia opera nella massima trasparenza e si attiene agli standard etici più stringenti: tutti gli alberi provengono da agricoltura locale e portano benefici misurabili, sia economici che sociali e ambientali.

In collaborazione con Treedom

In occasione del lancio di Earthborne Rangers abbiamo piantato ben 100 alberi e, grazie al vostro sostegno, siamo riusciti a donarne uno a ciascuno dei primi 100 partecipanti alla nostra prevendita. Venite a dare un’occhiata: la nostra foresta è rigogliosa quasi quanto quelle della Valle!

Ma anche se ora gli alberi sono stati distribuiti, la nostra prevendita non si ferma qui! Preordina Earthborne Rangers, continua a sostenere il gioco sostenibile.

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Earthborne Rangers

Inizia l'Avventura

Earthborne Rangers è una delle produzioni più distintive degli ultimi anni, in più di un senso. Un gioco da tavolo di carte cooperativo personalizzabile da 1 a 4 giocatori, sul modello di classici immortali come Arkham Horror: il Gioco di Carte, ma che aspira a superare ogni altro titolo non solo grazie alla giocabilità e alla tematica innovative, ma anche grazie agli impegni ambientali e sociali di cui i creatori si sono fatti carico.

Una produzione che ha raccolto più di 450.000$, con quasi 5000 sostenitori in tutto il mondo solamente su Kickstarter, e che certamente si ritaglierà un posto d’onore nel suo genere.

Earthborne Rangers è anche il primo progetto di localizzazione di Fantàsia Edizioni. Mentre la più grande piattaforma di crowdsourcing al mondo andava arricchendosi di un nuovo importante progetto, e mentre siti come BoardGameGeek fermentavano di puro hype, noi - nel nostro ufficio di Rovereto - non potevamo smettere di sorridere. Anche e soprattutto da fan del genere, e della squadra che ha realizzato questo gioco, il team di Earthborne Games.

Earthborne Rangers

Il team di Earthborne Games

Andrew Navaro è un nome ben noto tra i circoli di esperti. Molti lo conosceranno come Lead Designer di Fantasy Flight Games (aprite un regolamento qualsiasi di questa casa editrice, e il suo nome spunterà fuori un po’ ovunque), o come Head of Studio di quella Chip Theory Games che ha realizzato titoli come Too Many Bones e Cloudspire.

Noi abbiamo potuto conoscerlo come fondatore di Earthborne Games, mostro sacro e rivoluzionario del settore: in altre parole, l’uomo che è stato considerato una delle 100 figure più influenti nel mondo del game design, e che dopo 15 anni di esperienza ha deciso di creare qualcosa di più della solita minestra riscaldata. Lo dimostra anche il dream-team che è riuscito a radunare nel suo studio di St.Paul, Minnesota:

  • I gemelli Adam e Brady Sadler (Descent: Viaggi nelle Tenebre, Le Case della Follia, Star Wars: X-Wing e Warhammer Quest), nel ruolo di Designer principali del gioco;
  • Andrew Fischer (Arkham Horror: il Gioco di Carte, Marvel Champions, Star Wars: Legion, la nuova edizione del Gioco di Ruolo di Star Wars, Fallout, Fallout Shelter, Runewars, Il Signore degli Anelli: Viaggi nella Terra di Mezzo), nelle vesti di Designer;
  • Sam Gregor-Stewart (Rogue Trader e Black Crusade, Genesys e il Gioco di Ruolo de La Leggenda dei Cinque Anelli), a cui dobbiamo la Fiction del gioco e l’ambientazione;
  • Brooks Flugaur-Leavitt (Star Wars: Armada e Star Wars: X-Wing, Runewars) Designer e sviluppatore dei contenuti;
  • Evan Simonet (Arkham Horror: il Gioco di Carte, Marvel Champions e Star Wars: Legion) e Joe Banner, che hanno il compito di curare le illustrazioni del gioco (e nel caso di Simonet, anche il Design Grafico in generale).

Con uno squadrone come questo, l’obiettivo della compagnia non poteva che essere altamente ambizioso.

Earthborne Games vuole offrire un’alternativa al modello altamente consumistico fin’ora adottato dall’industria del boardgame. Sarebbe a dire, distanziarsi da un commercio che mira solo al reddito e concentrarsi invece su giocabilità e ambiente, con prodotti che uniscono qualità dei materiali, eco-sostenibilità e divertimento.

Questa strada non poteva che essere aperta da un titolo fortemente tematizzato, che riflette questo obiettivo in tutti i suoi aspetti: dall’ambientazione alle meccaniche di gioco, alle modalità di produzione.

Earthborne Rangers

Un futuro dalle tinte verdi

Venticinque secoli fa, il mondo stava sospeso sul baratro della distruzione. Le Grandi Calamità - inquinamento, carestia, devastazione - minacciavano di fare a pezzi il nostro ecosistema e di rendere questo mondo nient'altro che una miserabile landa desolata. Tutto sembrava indicare che l’Umanità avrebbe ceduto. Che - alla fine - si sarebbe dovuta rassegnare ad una tragica e fin troppo prevedibile auto-estinzione.

Ma di fronte a morte certa, le nazioni riuscirono in quell’unica cosa che nessuno aveva ritenuto possibile.

Si unirono.

- Capocronache del Secondo Concilio, Tishala Saidik. Terzo Ciclo, 8433 L.R.

Il futuro della Terra non è come ce l’aspettavamo, perché questa volta il futuro è ottimista.

Anche nel mondo di Earthborne Rangers qualcosa di terribile stava per accadere: il pianeta era sull'orlo della catastrofe, ma l'Umanità ha dimostrato di saper scegliere la cosa giusta. Guidati da un gruppo di scienziati illuminati, decidono di restituire alla Natura il suo primato. L'Umanità costruisce rocche immense ed auto-sufficienti, arcologie forgiate in una tecnologia disperata e consapevole, e dissemina nel mondo grandi costrutti biologici per ricucire ferite vecchie di secoli. I figli di questa nuova Umanità s’esiliano, lasciandosi alle spalle conflitti e degrado. Millenni dopo, quando le loro città-eremo iniziano a riaprirsi, trovano di fronte a loro un mondo nuovo e ringiovanito. È qui, in questo mondo selvaggio e indomabile, che i giocatori assumono le vesti dei Ranger: l'avanguardia di questa terra incognita.

Con una premessa così squisitamente fantascientifica non potevamo restare indifferenti. Earthborne Rangers è un progetto dalla narrativa Sci-Fi Solarpunk, dove la Terra è una grande Foresta, un insieme di biotopi ringiovaniti e rigogliosi, dove l’Essere Umano ritorna con occhi sognanti. Tutt’altra cosa, rispetto al mondo che aveva piegato spietatamente sotto il suo tallone.

Questo mondo naturale, tuttavia, è profondamente annidato nella tecnologia: molte delle sue creature sono state bioingegnerizzate per rovesciare il processo di inquinamento e di rovina ambientale, mentre progetti generazionali hanno ridisegnato il volto del pianeta. Flora e fauna ne escono di nuovo forti, diverse e sorprendenti… nella Valle incontrerete sì qualche scoiattolo o pianta familiare, ma anche e soprattutto creature inaspettate e spesso bizzarre.

Cervi di Sitka

Il luogo dove vi muoverete è un territorio che si estende in quelli che una volta erano gli Stati Uniti centrali. In effetti, si tratta di zone abbastanza brulle, nella nostra realtà… ma che hanno potuto rinascere con l’intervento della Natura di Earthborne Rangers. La Valle non è però solamente uno sfondo anonimo, un pretesto o una tematica fine a sé stessa: è un Open-World liberamente esplorabile, con decine di luoghi interessanti, altamente diversificati e pieno di incontri sorprendenti. Una parte essenziale dell’esperienza di gioco, che immerge il giocatore ad ogni partita.

Ed è tutto perfettamente integrato nelle meccaniche di gioco.

Earthborne Rangers

Vedi il mondo, una carta alla volta

Tecnicamente parlando, Earthborne Rangers è un gioco di carte cooperativo personalizzabile, un genere più comunemente noto coll’appellativo di Living Card Game, corretto da importanti elementi ruolistici. Niente di troppo inaspettato, dato che il grosso del team di Earthborne Games è formato da professionisti che hanno avuto modo di farsi le ossa proprio su questi due tipi di gioco, gli LCG e i Giochi di Ruolo.

Ciascun giocatore assume il ruolo di un Ranger della Valle, un esperto esploratore da poco ammesso tra le file di un corpo d’elité che si occupa di pacificare e studiare il territorio circostante. I Ranger non sono però militari, guerrieri o mercenari, ma qualcosa di più simile ad un Corpo Forestale: individui eccezionali, dotati delle competenze necessarie a coesistere con la natura e scoprirne i segreti, e al contempo difendere chi queste competenze non ha. Ecco perché i Ranger di Earthborne sono al contempo poliziotti e squadra di soccorso, boy scout e avanguardia.

Carta Ruolo e Carta Ranger

Il gioco inizia dando vita a questi Ranger. Lo si può fare costruendo un mazzo che nel corso dell’avventura si arricchirà di nuove carte, come da buona tradizione LCG. Questo mazzo, che già all’inizio è composto di carte distintive, è assolutamente personale: ciascun Ranger non è mai identico agli altri, e il suo contributo al gruppo sarà unico. A differenza di giochi come Arkham Horror: il Gioco di Carte, dove ciascun personaggio è ancorato a statistiche e poteri predefiniti, qui la personalizzazione è maggiore. Addirittura i punteggi di caratteristica vengono scelti dal giocatore, cosa abbastanza inedita nel genere.

Il Mazzo Ranger è a sua volta composto da una serie di 30 carte (ciascuna in doppia copia) tra equipaggiamento, abilità e memorie. Preparato il mazzo, ci si può gettare immediatamente nell’avventura.

La Campagna di Earthborne Rangers offre un’esperienza Open-World inedita in un LCG. Sebbene il gioco abbia comunque una sua trama principale, i giocatori sono liberi di affrontare le sfide proposte dal mondo nel modo che preferiscono, viaggiando liberamente... ma senza dimenticare che ogni scelta ha una sua conseguenza, anche permanente e devastante.

Ciascuna sessione di gioco rappresenta un giorno nella Valle e prosegue direttamente da quella precedente fino a che i giocatori non lo desiderano (o finché sono costretti a riposare a causa della fatica o delle ferite). Nel loro vagare continuo, i Ranger possono interagire con la Valle e le sue creature, sfruttando le proprie abilità e le azioni disponibili (tra quelle universali, quelle sulle proprie carte, o quelle trovate in giro per il mondo) per cercare di raggiungere gli obiettivi. Questo peraltro comporta la lettura di estratti dal Libro della Campagna: frammenti narrativi che permettono ai giocatori di fare scelte ed immergersi nell’ambientazione, e che rivelano man mano parti di mondo vitali e dinamiche.

Ma creature e luoghi non se ne staranno inerti! Ogni azione comporta una reazione, e clima, piante e animali sono sempre vitali e - talvolta - pericolosi. Nello specifico: per risolvere una prova di qualsiasi genere, si estrae una carta da un mazzo apposito. Questa carta non solo modifica l'esito della prova, ma attiva effetti delle carte in gioco.

Carta Sfida e Atrox

Questo significa che ogni azione deve essere ben ponderata perché potrebbe avere conseguenze terribili: nessuno ha detto che fare il Ranger fosse facile, e prendere le cose sotto gamba potrebbe fare male. O almeno affaticare. 

Proprio la Fatica rappresenta una dinamica interessante, unica a questo Earthborne Rangers: subire fatica significa scartare un certo numero di carte dalla cima del mazzo… ma non nel modo consueto. Le carte sono riposte coperte in una pila separata, e i giocatori potranno tentare di ripescarle attraverso prove e gesta particolari. Semplice, ma decisamente interessante: all’atto pratico, la meccanica della Fatica crea allo stesso tempo un timer e un’opportunità. Da una parte non ci si può permettere di affaticarsi troppo (quando il mazzo è esaurito, la sessione termina automaticamente), ma dall’altra le carte nella pila della Fatica sono una risorsa a sé stante, di cui si deve tenere conto.

Molto interessante anche la dinamica del movimento: a differenza di altri LCG più statici (come Marvel Champions) o limitati a poche aree (come Arkham Horror: il Gioco di Carte), questo titolo lascia sempre l’intera Ambientazione a disposizione dei giocatori. Questi possono spostarsi liberamente da un luogo all’altro, e non sono limitati da muri invisibili o immotivate deviazioni. Peraltro, ogni luogo prevede incontri diversi e anche la via scelta per spostarsi non è irrilevante: attraversare una foresta non è la stessa cosa che imboccare un passo montano, e le sfide da affrontare cambiano di conseguenza.

Una nota di fondo per gli amanti delle avventure in solitario: Andrew Navaro non vi ha dimenticato. Earthborne Rangers non è stato semplicemente “adattato”, ma è stato creato con l’interno di essere completabile e godibile anche dai lupi solitari! 

Earthborne Rangers

Trasparenza e Sostenibilità

I materiali adottati sono interamente riciclabili ed eco-friendly, ma senza sacrificare la solidità e la qualità finale: carta certificata FSC o comunque realizzata senza l’apporto di materiali inquinanti. Niente plastiche, packaging petrol-chimico o altre disgrazie per la Terra.

Da ultimo, il progetto è stato pensato per una distribuzione sostenibile: meno intermediari possibile, per assicurare che il prodotto possa raggiungere le case dei giocatori senza affrontare passaggi inutili che finirebbero solamente per sprecare carburante.

Un impegno non trascurabile, che in pochi nel mondo del board-gaming osano anche solo considerare!

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